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Forti piogge, grandinate, fulmini, colpi di vento o trombe d’aria, sono tutti
fenomeni collegati allo sviluppo di nubi convettive. Il sistema elettrico, come anche moltissime altre attività umane, subisce
periodicamente danni e interruzioni di servizio a causa di tali
fenomeni naturali. Oggi avanzati strumenti di monitoraggio
consentono di seguire l’evoluzione e lo spostamento delle nubi
convettive con elevato dettaglio spazio-temporale. Il radar meteo rileva le gocce di precipitazione dentro e sotto la nube,
gli LLS (Lighting Location System) rilevano con grande
precisione i fulmini, i satelliti geostazionari seguono
l’evoluzione della nube, permettendo di determinarne l’altezza e
l’estensione.
 Per gli effetti
distruttivi al suolo dei temporali non esistono invece strumenti
altrettanto potenti come quelli citati sopra. In particolare il
vento provocato dalla forte turbolenza o la grandine sono fenomeni
limitati ad aree poco estese e difficilmente risultano rilevabili
dalle normali reti di rilevamento. L’informazione su tale
fenomenologia al suolo deve essere così raccolta da un’analisi
accurata degli articoli di stampa, in particolare quella
locale. Già in alcuni paesi si è sentita l’esigenza di creare
una base di conoscenza per descrivere la struttura e
l’organizzazione dei sistemi temporaleschi intensi. Questi fenomeni
assumono però caratteristiche significativamente diverse in aree
diverse del globo. E’ essenziale quindi creare una casistica italiana che sia significativa della climatologia del nostro paese.
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